Razza Trottatore Italiano

Il trottatore italiano è il risultato di un lungo processo di selezione e di allevamento che ha inizio nella seconda metà dell’Ottocento con l’incrocio di stalloni purosangue inglese e di fattrici di razze diverse con attitudine al trotto. Il primo importante trottatore nato in Italia fu Vandalo (1862- 1888).
La selezione utilizzò fra l’altro trottatori russi, normanni e americani, che in misura diversa hanno contribuito a fissare il tipo di trottatore italiano.
Registrazioni nel Libro Genealogico del cavallo trottatore italiano sono state effettuate a partire dal 1896, mentre la più recente approvazione della normativa del Libro risale al 1994.
Il Libro Genealogico del cavallo trottatore italiano aperto ai soggetti nati in Italia da trottatori già iscritti al Libro stesso, consente l’ingresso come stalloni e fattrici soltanto a pochissimi soggetti provenienti da Libri Genealogici di altri Paesi, in possesso di alti requisiti di record, somme vinte e prestazioni effettuate in corsa, perché siano effettivamente miglioratori della razza.
Attualmente le genealogie dei trottatori italiani sono tra le più significative a livello mondiale e alcuni dei più rilevanti stalloni americani ed europei sono iscritti al Libro Genealogico italiano.

Varenne: il Trottatore Italiano più famoso nel mondo

Il Trottatore Italiano più famoso è certamente “Varenne” (totale vincite pari a 6.400.000 di Euro).
Varenne è un cavallo ex trottatore italiano nato il 19 maggio del 1995 presso l’allevamento di Zenzalino a Copparo in provincia di Ferrara di proprietà di Alessandro Viani.
Figlio di Waikiki Beach e Ialmaz, soprannominato Il Capitano, deve il nome alla via di Parigi dove si trova l’ambasciata italiana.
Guidato da Giampaolo Minnucci ha stupito l’ambiente dell’Ippica imponendosi con incredibile facilità e leggerezza nelle corse più dure del calendario italiano ed internazionale.
Ha esordito in pista a tre anni e, dopo alcune difficoltà iniziali, è arrivato a vincere il nastro azzurro del Derby del Trotto, la corsa più importante per un trottatore indigeno, demolendo il “fenomeno” Viking Kronos, che all’epoca dominava le classiche della generazione con estrema disinvoltura.
Nella stagione successiva (1999), ha vinto quasi tutti i gran premi del circuito dei quattro anni indigeni per poi debuttare sul palcoscenico internazionale al Gran Premio delle Nazioni di San Siro. In quell’occasione ha sconfitto la campionessa del mondo Moni Maker. Ha poi concluso l’anno imbattuto, con una serie complessiva di quattordici vittorie in altrettante corse disputate.
Dal 2000 Varenne ha iniziato a misurarsi con i trottatori più forti di tutto il mondo. Nello stesso anno ha corso diciotto volte, affermandosi in tredici occasioni. Nella prima delle tre edizioni del Prix d’Amerique cui ha preso parte, una contestatissima partenza, ripetuta più volte, gli precluse la vittoria. Tuttavia già due settimane dopo, sulla stessa pista, al Prix Roederer, seppe imporsi nei confronti del campione francese General du Pommeau che lo aveva battuto nella precedente corsa parigina. Si aggiudicò successivamente il Lotteria di Agnano e il Gran Premio Giubileo 2000 di Roma.
Nella stagione 2001 Varenne, guidato da Minnucci, ha dimostrato di essere indiscusso re del trotto mondiale, prima annientando gli avversari in tutte e tre le prove del Grand Slam del trotto europeo (Amerique, Lotteria, Elitloppet), per poi distanziare tutti anche nella corsa più importante degli Stati Uniti: la Breeders Crown. Nessun cavallo aveva mai fatto tanto.
Proprio negli Stati Uniti ha sancito il suo record (allora mondiale) di 1.09.1 al Km., un limite aggiornato proprio sull’anello da miglio del Meadowlands solo nell’agosto 2008 da Misterizi, vincitore di quell’edizione del Nat Ray in 1.51.
Il 2002 lo ha consacrato come trottatore più ricco e più veloce di tutti i tempi. Varenne ha bissato il Grand Slam, ed ha concluso la sua carriera effettuando un tour mondiale in cui ha letteralmente frantumato tutti i record delle piste.
Varenne è l’unico cavallo nella storia dell’ippica mondiale ad avere vinto il titolo di “cavallo dell’anno” in tre differenti nazioni: Italia 2000, 2001, 2002, Francia 2001, 2002, Stati Uniti 2001. Varenne è anche l’unico trottatore ad avere vinto le corse più importanti del mondo nello stesso anno (2001).

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