HIPPOGROUP CAPANNELLE: ‘ESTREMO TENTATIVO DI SALVARE IPPICA ROMANA’

Per Hippogroup Capannelle la riduzione dell’occupazione e gli interventi di ristrutturazione servono per salvare l’ippica romana.

“L’annunciata riduzione dei livelli occupazionali unita a tutta una serie di significativi interventi di ristrutturazione operativa e societaria rappresenta l’estremo tentativo degli azionisti di salvaguardare l’attività ippica della capitale forti della convinzione di aver sempre dimostrato il massimo senso di responsabilità concretizzatosi con l’immissione negli ultimi anni di oltre dieci milioni di euro di risorse finanziarie che non hanno generato loro alcun ritorno economico ma solo imbarazzanti contenziosi e danni di immagine”. Lo dichiara in una nota Hippogroup Roma Capannelle Spa, che “intende precisare e chiarire quanto sta accadendo circa la ristrutturazione aziendale posta in atto per il tentativo di salvataggio della società e del suo patrimonio aziendale, incluse le competenze specifiche e i livelli occupazionali, compatibilmente con lo scenario economico in corso di evoluzione”.

Lo scorso 24 febbraio 2017 “il Comune di Roma Capitale ha comunicato al Mipaaf di aver ritenuto di prolungare di un anno la concessione per la gestione del comprensorio di Capannelle per la definizione del procedimento di istruttoria finalizzato alla valutazione del prolungamento della durata della concessione stessa.

Con lo stesso provvedimento il Comune ha dato atto che la scrivente ‘ha già realizzato i lavori autorizzati dall’amministrazione, non ricompresi negli obblighi del titolo concessorio scaduto, per i quali l’art. 11 del Regolamento degli Impianti Sportivi prevede il prolungamento della durata della concessione, tenuto conto dell’impegno economico finanziario sostenuto, calcolato sulla base del modello di analisi economica di cui all’allegato F della Del.ne G.C. n. 170/2002 e ss.mm.ii’. Le aspettative della società basate sui lavori effettuati e su quanto contenuto nel regolamento comunale per gli impianti sportivi, prevedono un prolungamento, chiaramente esposto nel piano economico finanziario approvato con Delibera di Giunta del maggio 2013 e successivamente riproposta nel marzo u.s. Indipendentemente dall’esito della valutazione in corso da parte dell’Amministrazione è documentabile che il prolungamento da concedere sarà ben ulteriore rispetto al mero 2017″,continua la società che gestisce l’ippodromo romano. 
Il 27 aprile il Mipaaf preso atto di quanto comunicato da Roma Capitale ha ritenuto “scaduta in data 31 dicembre 2016” la concessione dell’impianto ed ha considerato intervenuta la scadenza dell’atto integrativo del contratto concernente la gestione degli impianti e dei servizi relativi all’organizzazione delle corse al trotto presso l’ippodromo di Roma. “Non riconoscendo così l’evidenza che Roma Capitale intende procedere al prolungamento della concessione. Rispetto tali decisioni la società ha assunto le coerenti iniziative giudiziarie presso le sedi competenti. I fatti elencati unitamente alla annunciata riduzione per il 2017 da parte del Mipaaf di un ulteriore 10 percento delle erogazioni alle società di corse e alla richiesta di Roma Capitale di un cospicuo aumento del canone di concessione a decorrere dal 1 gennaio 2017, provocano sulla gestione economica della società un deficit previsto di oltre un milione di euro che andandosi a sommare alla perdita operativa già accusata nel 2016 non permette la continuazione alle condizioni attuali dell’attività aziendale”, conclude la società.

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