Ippica, Coordinamento ippodromi: Poco probabile che questo governo attui riforma

La situazione politica generale del Paese e le prossime elezioni politiche previste a scadenza naturale nel 2018, rendono di fatto molto poco probabile l’adozione, da parte dell’attuale Governo, dei decreti leggi attuativi previsti dall’art 15 del Collegato agricolo e quindi la cosiddetta privatizzazione dell’ippica. Se ne riparlerà pertanto con il nuovo Governo e con il nuovo Ministro delle Politiche Agricole l’anno prossimo. Nel frattempo Cosa possiamo fare?”, lo sottolinea il presidente del Coordinamento ippodromi, Attilio D’Alesio, in una nota. “Cercare di sopravvivere nonostante le grandissime difficoltà e lo stato di crisi profonda in cui siamo precipitati e prepararci, tutti insieme, per presentare al nuovo Parlamento ed al nuovo Governo una proposta di Riforma dell’ippica fondata su alcuni punti essenziali: l’ippica è uno sport; l’ippica non è un gioco; gli ippodromi sono dei teatri; gli allevatori sono agricoltori; i proprietari sono degli appassionati che amano i cavalli; i professionisti sono dei professionisti; alla filiera va affidata la Governance del Settore come nel Coni; si Costituisca un nuovo Soggetto tipo ex Unire e Coni che rappresenti tutta la filiera e che gestisca l’ippica sotto il controllo del Governo; si finanzi il settore con una piccolissima percentuale sul movimento di tutti i giochi”.

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