Cavallino di Monterufoli

E’ originario della provincia di Pisa ed in particolare dell’area di Monterufoli. Secondo alcuni autori deriverebbe da una razza estinta che viveva allo stato selvatico conosciuta con il nome di “razza di Selvena”. L’area di origine del Monterufolino coincide in gran parte con l’attuale Riserva Naturale di “Monterufoli-Caselli”, zona collinare compresa tra i 100 e i 560 m s.l.m..
La storia del Monterufolino, altro termine con cui si definisce il tipo genetico pisano, comincia nell’anno 1913 quando la tenuta di Monterufoli venne acquistata dai conti della Gherardesca. Nella tenuta erano presenti, allo stato selvatico, dei cavalli di piccola statura e di colore morello. Talora capitava che alcuni soggetti venissero addomesticati anche dalla popolazione locale, ma la selezione ed il miglioramento veri e propri cominciarono ad opera della Casata che scelse i migliori soggetti della popolazione originaria che vennero fatti riprodurre con stalloni Maremmani, Tolfetani ed Orientali. In seguito questa razza si diffuse nelle province di Pisa, Livorno e Grosseto e un po’ in tutto il territorio toscano. Le utilizzazioni principali erano la sella, ma soprattutto gli attacchi. Era usato principalmente da commercianti, medici e fattori, che lo apprezzavano per la sua resistenza e capacità nel fondo.
La popolazione attuale conta circa 200 soggetti, già in notevole aumento rispetto alle poche decine presenti all’inizio degli anni ’80. Da alcuni anni il Dipartimento di Scienze Zootecniche dell’Università di Firenze si occupa della sua caratterizzazione morfologica, genetica ed anche funzionale.
Cavallino di Monterufoli – di Roberto Tocci >>>

Standard di razza – Cavallino di Monterufoli

1) AREA DI ORIGINE: Tenuta di Monterufoli sita nella provincia di Pisa, estesa nei Comuni di Pomarance, Montecatini, Val di Cecina, Monteverdi Marettimo; attualmente diffuso anche nelle province di Livorno e Grosseto (Regione Toscana).

2) ATTITUDINE: tiro leggero, pony da sella.

3) CARATTERI TIPICI:
a) mantello: morello, baio oscuro.
b) conformazione:
– Testa: spesso un po’ lunga
– Collo: muscoloso con folta criniera
– Spalla: tendenzialmente diritta
– Garrese: mediamente pronunciato
– Dorso: disteso
– Lombi: regolari
– Groppa: ampia e un po’ obliqua, a volte con lieve solco mediano
– Petto: regolare
– Torace: mediamente ampio e profondo
– Arti: robusti
– Articolazioni: forti
– Andature: regolari
– Appiombi: regolari, è tollerato un lieve mancinismo agli arti posteriori
– Piede: ben conformato con unghia compatta
c) temperamento: vivace, ma docile ed obbediente
d) altre caratteristiche: sobrietà e rusticità

4) DATI BIOMETRICI (espressi in cm):

Altezza al garrese:
– Maschi 132 cm
– Femmine 130 cm

Circonferenza torace:
– Maschi 165 cm
– Femmine 163 cm

Circonferenza stinco:
– Maschi 18 cm
– Femmine 17 cm

5) DIFETTI CHE COMPORTANO L’ESCLUSIONE DAL REGISTRO ANAGRAFICO:
– Mantello: diverso da morello o baio oscuro;
– Balzane: medio e/o alto calzate;
– Testa: lista o bianco in fronte di dimensione superiore a “piccola stella” ;
– Occhi: occhi chiari.
– Taglia: marcatamente diversa dallo standard.

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