Razza HAFLINGER

LUOGO DI ORIGINE:
Il suo nome “Haflinger” deriva da Hafling (Avelengo), una amena località dell´alto piano del Salto, sopra a Merano, in Provincia di Bolzano. Il luogo di origine del Cavallo Haflinger è quindi l´Alto Adige. Il nome Avelignese, invece, non è che la diretta conseguenza dell’italianizzazione del nome Hafling.
ATTITUDINI:
Turismo Equestre o Cavallo da Piacere: il suo carattere tranquillo, docile e ubbidiente e la sua particolare sicurezza su qualsiasi tipo di terreno o percorso, rende questo simpatico cavallo particolarmente adatto quale “Cavallo da Piacere” e per un suo utilizzo come cavalcatura rivolta a giovanissimi e neofiti e da “Turismo Equestre”.

Sport e Specialità Equestri: dotato di grande versatilità, il cavallo Haflinger è attualmente impiegato in diverse attività e discipline equestri, in alcune delle quali, raggiunge risultati anche di eccellenza. Si possono citare: Competizioni di Attacchi; Competizioni di Endurance; Monta Western, varie discipline; Concorsi Ippici di Salto Ostacoli; Galoppo (nella zona di origine, Bolzano); Trotto skyjoring nella stagione invernale; Volteggio.

Ippoterapia: la sua docilità e, sopratutto, la sua facilità nell´apprendere, lo rendono particolarmente adatto ad essere utilizzato per la terapia rivolta a persone diversamente abili.

Lavoro: ancora impiegato, minimamente, come animale da soma, da traino, da sella nelle piccole aziende agricole di montagna.

POPOLAZIONE:
Cavallo di interesse internazionale.
ALTEZZA AL GARRESE:
Altezza al garrese: maschi / femmine minimo 137.
MANTELLO:
Sauro nelle sue varie gradazioni, preferibilmente dorato; ciuffo, criniera e coda con crini abbondanti, sottili, lisci e preferibilmente chiari. Arti preferibilmente senza balzane.
CARATTERISTICHE:
Temperamento docile ma sufficientemente energico con buona disposizione all’attività dinamica con equilibrio tra velocità dell’andatura e potenza dello sforzo.
STANDARD DI RAZZA:
CONFORMAZIONE: tipico cavallo mesomorfo di aspetto distinto, di forme armoniche, solide, corrette; giusto equilibrio tra tutti gli apparati organici.

TESTA: piuttosto leggera, asciutta, ben attaccata, molto espressiva; leggera depressione al limite aborale della regione nasale; narici grandi e mobili; canale
inframascellare ben aperto, asciutto; orecchie non lunghe, mobili, ben attaccate; occhi vivaci, espressivi, con arcate orbitali ben disegnate.

COLLO: piramidale non eccessivamente voluminoso di adeguata lunghezza, di direzione intermedia (45 gradi) con attacco leggero alla testa ed armonicamente unito al tronco.

GARRESE: evidente, asciutto prolungato verso il dorso.

DORSO: di adeguata lunghezza, sostenuto, muscoloso, ben diretto.

LOMBI: larghi, brevi, muscolosi e ben attaccati alla groppa.

GROPPA: lunga, ampia, muscolosa, mediamente inclinata.

CODA: ben attaccata e fornita di abbondanti crini.

PETTO: ampio con masse muscolari ben evidenti, sterno ben disceso tra i gomiti; visto di profilo a margine convesso e ben carenato.

SPALLA: lunga ben inclinata, muscolosa e aderente al tronco.

TORACE: largo, alto, profondo, provvisto di costole arcuate lunghe e oblique.

VENTRE: ben conformato e sostenuto.

COSCIA E NATICA: muscolosa anche verso la regione della gamba.

PIEDE: piede ben conformato, con zoccolo sano, resistente, preferibilmente pigmentato.

ARTI: parte libera degli arti relativamente breve, con ottime masse muscolari; articolazioni ampie e nette, avambraccio forte e muscoloso prevalente sullo stinco; arto posteriore molto muscoloso con garretto robusto, asciutto, netto e ben diretto; stinchi brevi ed asciutti con tendini ben distaccati, pastoie robuste e ben dirette; appiombi regolari.

ANDATURE: regolari, energiche, elastiche con passo ampio e mediamente rilevato; gli arti si muovono con oscillazioni regolari con forte spinta propulsiva del treno posteriore.

DATI STORICI:
Il Cavallo Haflinger ha avuto origine ed è indiscutibilmente legato alla regione italiana dell’Alto Adige (Südtirol). La popolazione autoctona di equini tradizionalmente allevata nella regione aveva lo scopo di trasportare le merci attraverso le Alpi sfruttando i valichi e i percorsi lungo le vallate dell‘Adige e dell‘Inn. La popolazione equina ha, nel corso dei secoli, subito molti influssi, soprattutto grazie all‘importazione di soggetti dall‘Oriente. Il cavallo Haflinger, ha da sempre indicato il cavallo da montagna, da lavoro e non molto pesante, allevato in quelle zone.
Nel 1873 il Governo Austriaco introdusse nel territorio Altoatesino lo stallone orientale El Bedavi XXII (matricola 133). Dall‘accoppiamento di El Bedavi XXII con una fattrice locale nacque nel 1874 un bellissimo puledro: FOLIE. Con 249 Folie nasce la moderna Razza Haflinger ed ha inizio la storia della selezione della razza… Ebbe così inizio la fase storica, vera e propria, del suo allevamento, dando origine ai capostipiti delle 7 linee di sangue più importanti e internazionalmente riconosciute: A dallo stallone Anselmo – B dallo stallone Bolzano – S dallo stallone Stelvio – M dallo stallone Massimo – ST dallo stallone Student – N dallo stallone Nibbio – W dallo stallone Willi.
La selezione iniziò, quindi, sin dagli ultimi decenni dell´800 e dal 1918 passò alla gestione degli allora Regi Depositi stalloni deputati dallo Stato alla tutela, selezione e valorizzazione del patrimonio equino nazionale. Il Deposito deputato per la razza fu quello di Ferrara.
Nel 1926 con l´istituzione delle prime stazioni selezionate nelle altre Regioni d´Italia, si giunse a fondare il primo Libro Genealogico di questa Razza che venne, appunto, chiamato Libro delle Origini della Razza Avelignese (oggi Haflinger) in Italia (L.A.I.).
L´Allevamento prima limitato alla sola zona d´origine è andato successivamente espandendosi fino ai giorni nostri; il Cavallo Haflinger è infatti oggi allevato nei 5 continenti facendosi stimare ed apprezzare per la sua simpatia, la bontà e la particolare docilità.
L´Italia è riconosciuta quale Paese di origine della Razza nell´Unione Europea e rappresenta, quindi, il punto di riferimento essenziale per la sua selezione e il suo mantenimento. Attualmente i capi censiti dal Libro genealogico sono oltre 10.000 distribuiti in tutte le Regioni italiane in 4.000 allevamenti

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