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Razza Kathiawari

Origini e attitudini

Razza originaria dell’India.
Allevato prevalentemente nella penisola di Kathiawar, è diffuso anche negli stati del Maharashtra, del Gujarat e nel sud del Rajasthan. Molto affine al Marwari, è però leggermente più piccolo. Nella sua terra di origine questa razza è molto apprezzata e largamente impiegata dai corpi di polizia a cavallo.
Già molto prima del dominio degli imperatori Moghul, iniziato nel XVI secolo, nelle province della costa occidentale della penisola indiana esisteva una razza nativa di tipo misto. Discendeva da razze come il Baluchi e il Kabuli, provenienti dal nord e imparentate con i cavalli della steppa e del deserto, originari di zone più lontane, a ovest e nord-ovest.
In seguito si verificò un importante apporto di sangue arabo con soggetti importati dal Golfo Arabico e dalla Provincia del Capo. Gli animali venivano allevati selettivamente nelle case patrizie e oggi si riconoscono 28 varietà. Il sangue arabo ha prodotto una statura maggiore e forme più gentili, senza alterare le doti di resistenza e frugalità. Il carattere tenace e imprevedibile lo rende adatto soltanto a cavalieri esperti.

Caratteri morfologici

Tipo: meso-dolicomorfo.
Mantello: baio, grigio, sauro, isabella, pezzato.
Altezza al garrese: circa 145 cm.
Peso:  250 – 300 kg.
Le orecchie arcuate e mobilissime, con la punta rivolta all’interno, sono una caratteristica distintiva della razza.
Le spalle sono forti, ben conformate e muscolose. Si collegano al collo in modo armonioso e rispetto al pronunciato garrese mostrano un’inclinazione più che adeguata.
Il collo è proporzionato al corpo, muscoloso e non troppo pesante.
Carattere tenace e imprevedibile.