A cavallo sulla Via degli Abati: anche nel 2018

Piacenza, 2 gennaio 2018 – Chi l’ha detto che per affrontare un trekking impegnativo sia necessario andare lontano, in remote regioni più o meno esotiche? Se volete mettervi alla prova assieme al vostro cavallo basta affardellare la sella e percorrere la Via degli Abati: 187 km. da Piacenza sino a Pontremoli, in quel di Massa Carrara, suddivisi in 6 tappe.

Questo percorso, opportunamente modificato in alcuni punti del tracciato per renderlo agevole ai cavalli, ha una genesi del tutto particolare: è stato riscoperto da un appassionato studioso di storia,Giovanni Magistretti, che ha unito col ragionamento e la ricerca, sia documentale che su terreno, il monastero di Bobbio agli altri luoghi di potere e culto esistenti all’epoca della sua fondazione, trovando poi i riscontri archivistici delle sue deduzioni logiche.

Tutto cominciò con San Colombano, nel 614: l’integerrimo monaco irlandese, anziano ma non per questo poco combattivo, ottenne dal re longobardo Agilulfo di fondare a Bobbio, in Val Trebbia, l’ultimo dei suoi monasteri. Morì l’anno dopo, ma Bobbio divenne un importante avamposto di religione e cultura: i monaci del suo ordine coltivavano insieme anime e terreni e mantenevano stretti legami di corrispondenza e frequentazione sia coi re longobardi che con il Papa a Roma, una capacità di andare oltre i confini e le difficoltà tale da rendere  onore al loro fondatore che  è stato il primo nei suoi scritti a parlare di «Totius Europae», quindi di una Europa intesa come unica entità.

Via degli Abati 2018: il programma

La Via degli Abati è l’antica via che percorrevano gli Abati di Bobbio a partire dal 614 (anno della fondazione del Monastero da parte di S. Colombano), per arrivare a Roma, in quanto dipendevano direttamente dal papa; a quel tempo, infatti, il passo della Cisa era occupato dai Bizantini, che ne impedivano il transito.

Nell’ VIII secolo i Longobardi scacciavano i Bizantini dalla Cisa e veniva così aperta una delle strade che portano il nome di via Francigena; la Via degli Abati cadeva quindi in desuetudine.

Negli ultimi anni, invece, questo itinerario è stato riscoperto per merito di uno studioso, Giovanni Magistretti, e si è cominciato a percorrerlo, prima a piedi, più tardi a cavallo.

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