SIAG AI SINDACATI: ‘PRONTI AD INCONTRO PER IL BENE DELL’IPPICA’

“Rimaniamo imbarazzati nel leggere l’appello dei sindacati dei lavoratori degli ippodromi che incolpano gli operatori ippici e le categorie di rubarsi i soldi uno con altro. Tante volte le categorie rappresentative di proprietari, allenatori, allevatori e gentlemen, che annoverano circa 4000 iscritti, hanno cercato l’unione di intenti costituendo la rappresentanza unitaria e tante altre forme di aggregazione per unirlo. La richiesta di unione avanzata dai sindacalisti – che rappresentano 250 lavoratori – ci sembra un copia-incolla, in più ci sembra illogico e strano chiedere appoggio alla Lega ippica e all’Organismo ippico italiano, forse scordandosi che fra loro c’è una netta differenza di pensiero e che qualunque riforma col 20 percento in meno fino al 100 percento in meno in 5 anni porterebbe tutti all’estinzione”.

Così Roberto Faticoni, segretario del Siag-Sindacato Italiano Allenatori Guidatori, commenta la nota congiunta con cui i sindacati Slc-Cgil, Fisascat-Cisl e Uilcom-Uil hanno auspicato una riforma condivisa del settore invitando ad un incontro la Lega ippica e l’Organismo ippico.
“Volevo ricordare ai sindacalisti che le categorie sono state le prime a non far perdere il posto ai lavoratori partecipando ai tavoli di crisi, mentre loro ultimamente non si sono curati di noi, vedi lo spostamento dei gran premi che siamo stati costretti a fare per non perdere il nostro montepremi e la preparazione dei cavalli. Non vogliamo fare polemica ma siamo stufi di comunicati: ci vogliono i fatti. Noi siamo sempre pronti ad incontri costruttivi per il bene dell’ippica”, conclude Faticoni.

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