IPPICA, TAR LAZIO: ‘RIDUZIONE PREMI E CORSE, DECISIONE NON ILLOGICA’

Il Tar Lazio respinge ricorsi operatori ippica contro decreti del Mipaaf su tagli al calendario delle corse e al montepremi.

 

“Ad un primo esame, le censure prospettate da parte ricorrente non appaiono suscettibili di accoglimento considerato che una interlocuzione con le parti c’è stata, come risulta dalle stesse e-mail sopra menzionate, e che la decisione dell’amministrazione di ridurre il montepremi da euro 44.000 a euro 33.000 non appare, prima facie, manifestamente illogica o irragionevole, nell’ambito del generale progetto di riforma del settore dei grandi premi”.

Così il Tar Lazio ha respinto il ricorso presentato da alcune scuderie e rappresentanti della filiera ippica contro il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali per l’annullamento previa sospensione dei provvedimento riguardanti il calendario delle corse di  gennaio e febbraio 2017, limitatamente alla parte in cui derubricano i grandi premi di gr2 del trotto a gr3 diminuendone i montepremi.

I giudici sottolineano che per “i decreti ministeriali con i quali sono stati approvati i calendari del gennaio e febbraio 2017, e con riguardo al primo  ricorso per motivi aggiunti, con cui si impugnano i calendari di aprile e maggio 2017, non appare rinvenibile il dedotto periculm in mora, essendosi oramai  svolte le competizioni previste da detti calendari“. Inoltre, “gli atti impugnati indicati dai ricorrenti come ‘provvedimenti del 23/24 febbraio’ e riguardanti i regolamenti del Derby, del Campionato dei 4 anni e del Campionato Master e il calendario dei grandi premi del 2017, non paiono avere natura di provvedimenti definitivi, e che pertanto anche rispetto ad essi non si ravvisa il dedotto periculum“.
Infine, conclude la sentenza “i rischi prospettati circa un’ipotetica cancellazione del gran premio e la riduzione del numero delle scommesse sono paventati  in via meramente ipotetica”.

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