Razza Asino di Martina Franca

Origini e attitudini

Razza di imponente grandezza, originaria delle Puglie (Martina Franca, Alberobello, Locorotondo, Ceglie Massapica, Noci, Mottola e Massafra, tra le province di Bari, Taranto e Brindisi). La tradizione vuole che l’asino di Martina Franca derivi dall’asino catalano, importato nella Murgia dai Conti di Conversano all’epoca della dominazione spagnola. Non esiste però alcuna certezza al riguardo. Si ritiene però che nella zona esistesse già prima un tipo di asino di forme sviluppate e di mantello scuro, in modo che l’asino spagnolo, incrociatosi con esso, lo abbia solo migliorato.
Frugale, si adatta molto bene ai terreni marginali e pietrosi. Veniva utilizzato per la soma e la produzione mulattiera. Attualmente è allevato nella zona collinare della Murgia sud-orientale, detta dei Trulli.

Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Murgese e dell’Asino di Martina Franca
Nel 1948 un gruppo di 22 allevatori ha costituito a Martina Franca l’Associazione Allevatori del Cavallo Murgese e dell’Asino di Martina Franca. L’Associazione, in collaborazione con I’Istituto Incremento Ippico di Foggia, ha avuto ed ha ancora oggi un ruolo importantissimo per la salvaguardia della razza. www.anamf.it

Standard di razza – Asino di Martina Franca

1) AREA DI ORIGINE: Martina Franca e territori di Alberobello, Locorotondo, Ceglie Massapica, Noci, Mottola e Massafra; a cavallo tra le provincie di Bari, Taranto Brindisi (Regione Puglia).

2) ATTITUDINE: soma e produzione mulina.

3) CARATTERI TIPICI:
a) mantello: morello, con addome, interno delle cosce grigio; infarinatura del muso; muso ed occhiaie con alone focato; ano, vulva, scroto e prepuzio scuri, crini neri;
b) conformazione:
testa: con fronte larga e piatta, non troppo pesante; ganasce bene sviluppate e canale ampio; arcate orbitali prominenti; orecchie lunghe, diritte, larghe alla base, bene attaccate e mobili, con padiglione ricco di peli;
collo: muscoloso, con larga base di attacco;
spalla: giustamente inclinata e ben attaccata; – garrese: poco rilevato;
linea dorso-lombare: rettilinea, con regioni larghe, muscolose e armonicamente attaccate;
lombi: larghi e bene attaccati;
groppa: lunga, larga e muscolosa;
petto: ampio e muscoloso:
torace: ben sviluppato, preferibilmente profondo;
arti: robusti, stinchi e pastoie corti;
articolazioni: larghe, spesso asciutte;
appiombi: regolari;
piede: ben diretto, solido e preferibilmente largo.
c) temperamento: piuttosto vivace.
d) altre caratteristiche: frugale.

4) DATI BIOMETRICI (espressi in cm.)

Altezza al garrese (minima):
– Maschi 135 cm
– Femmine 127 cm

Circonferenza torace (minima):
– Maschi 145 cm
– Femmine 140 cm

Circonferenza stinco (minima):
– Maschi 19 cm
– Femmine 17 cm

5) DIFETTI CHE COMPORTANO L’ESCLUSIONE DAL REGISTRO ANAGRAFICO:

Mantello: mantello non morello, addome ed interno cosce non grigi;
Balzane: presenza di balzane, unghia bianca;
Testa: muso non grigio, orecchie cadenti;
Taglia: marcatamente diversa dallo standard.

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